ComuneMenteVerde

Sesto tra botanica e architettura green

A SpazioArte l’opera che rappresenta il mondo con la natura. E che troverà posto in città

15 maggio 2017

 

L'installazione made in Scandinavia

 

Sesto San Giovanni (Milano), 15 maggio 2017 - A metà tra un orto circolare e un giardino verticale. Tra un pezzo di greendesign e un’architettura ecosostenibile. "The Growroom" è un’installazione che rappresenta il mondo, con la natura che lo avvolge. Se la sono inventati per Ikea due architetti danesi, Mads-Ulrik Husum e Sine Lindholm, che poi l’hannomessa a disposizione di tutti come progetto open source per Space10. Così, online, si possono trovare le istruzioni per l’uso per creare la struttura, rigorosamente in legno e componibile. A Sesto la stanza verde è stata replicata in occasione di "ComuneMente Verde, la mostra organizzata dall’assessorato all’Ambiente e dedicata alle esperienze di adozione e cura degli spazi pubblici della città. 

L’idea di portare dalla Danimarca a Sesto "The Growroom" è venuta a Geraldina Strino, esperta giardiniera ed educatrice, che ha riempito i diversi piani della sfera con piante ed erbe aromatiche, dal peperoncino a divesi tipi di lavanda. Una falegnameria di ultima generazione, OpendotLab, l’ha realizzata tavola dopo tavola, utilizzando una stampante 3D. Gli operai del Comune l’hanno poi montata a SpazioArte, dove è stata l’attrazione principale della due giorni in via Maestri del Lavoro. A sostenere economicamente il progetto, come sponsor è stata Area Sud Milano, il gestore del servizio di igiene urbana.

Dopo la mostra (lunedì mattina sarà ancora visitabile durante i laboratori per le scuole) la greenroom sarà ricollocata in città, in uno spazio pubblico: gli uffici stanno ancora decidendo il posto. Il legno non è trattato e la struttura, quindi, deve stare al coperto. Potrebbe essere una scuola: nell’oasi circolare, infatti, si può entrare, sostare, leggere un libro, godere delle piante e dei fiori che la circondano e la compongono come parti integranti essenziali. A SpazioArte, in esposizione, sono andati anche i lavori dei bambini e dei ragazzi degli istituti sestesi, che quest’anno si sono cimentati in particolare sui temi del riciclo e del riuso. Gli studenti delle medie Breda hanno trasformato la spazzatura in pannelli artistici, che rappresentano le emozioni: amore, allegria, paura, confusione, rabbia danno il titolo a mosaici di bottiglie, fili, pezzi di legno, metalli. (Il Giorno)

13 Mag 2017